“End-to-end cosa?!” con Carla Mascia

C’è chi a colazione mangia brioche e cappuccino, chi latte e biscotti e chi… pane e numeri. In questo episodio di “Stem by me”, Carla Mascia ci racconterà della sua “dieta” particolare, fatta di algebra e crittografia.

Hai poco tempo a disposizione?

Leggi qui sotto un recap con i punti fondamentali
dell'intervista a Carla!

Ciao a tutti e benvenuti ad un nuovo episodio di “Stem by me”. L’ospite di oggi è Carla, che è un assegnista di ricerca in crittografia… mi devi illuminare: cosa fa davvero la crittografa, oltre a mangiare pane e numeri?

Ciao a tutti! Una crittografa è prima di tutto una matematica, ma può essere anche di base informatica o ingegnera informatica, e studia dei modi per rendere sicure le comunicazioni e le trasmissioni di dati in genere. 

Mi puoi fare un esempio?

Immagina su WhatsApp, quando compare “Questa comunicazione è crittografata end-to-end”, ecco, questo significa che i messaggi sono visibili solo a te e al tuo amico a cui li stai mandando. La stessa cosa vale anche nelle transazioni economiche, tipo i pagamenti bancomat. Il crittografo garantisce che effettivamente i pagamenti siano autorizzati. La cosa pazzesca è che applichiamo la crittografia tutti i giorni senza saperlo!

Ma scusa, nella pratica come fate?

Per noi matematici si tratta di dimostrare la sicurezza dei sistemi con dei modelli teorici – il discorso è più pratico per gli informatici. E poi, se troviamo qualche sistema pericoloso, avvertiamo la comunità scientifica di non usarlo.

E cosa ti piace della matematica? Da dove viene la tua passione?

Della matematica mi affascina che è lineare, attendibile – e a sé stante. Non dipende da altre materie per esistere. Per fare una dimostrazione, per esempio, ti servi di soli strumenti e modelli matematici – tanto che c’è un dilemma, ovvero se la matematica sia stata inventata o la si scopra. Cioè, quando si dimostra un nuovo teorema, lo si sta scoprendo o lo si sta inventando? E sono due visioni completamente diverse della matematica, ma è una domandina estremamente interessante, che fa riflettere.

Effettivamente questo è un aspetto intrigante. E, oltre alla conoscenza delle regole matematiche, cosa pensi sia fondamentale per questa professione?

È chiaro che bisogna avere delle basi teoriche molto forti, però servono anche la creatività, l’immaginazione. Che poi ogni persona è differente, ci sono colleghi più intuitivi e che formulano soluzioni e idee a raffica, senza preoccuparsi se siano giuste – e io, invece, per esempio, ho bisogno di più tempo per arrivare ad una conclusione, ma il più delle volte è una ma corretta.

Credi matematica offra delle competenze utili per il mondo del futuro?

Sì, ne sono convita… non andrete a fare necessariamente l’insegnante di matematica! Anzi, ci sono tanti bellissimi lavori legati al mondo della matematica, sia nel campo medico, che statistico, analisi dei dati, fisica e poi ci sono tante intersezioni… i matematici sono figure super ricercate! Io direi ancora alla Carla di 10 anni fa di iscriversi a questa facoltà, le direi proprio “Continua, sfida te stessa!”!

E avresti un “mito matematico” da sfatare? 

Certo! Che chi ama matematica non è detto che sia forte in fisica… e io ne sono l’esempio! 

Ecco, però, un’altra credenza distrutta – però io ero convinta che i crittografi fossero hacker, minatori di informazioni nell’oscurità di un bunker con 1000 computer e server attaccati per rubarci le password, e invece…

Macché, anzi! Poi ci sono anche i crittografi “cattivi”, eh, ma noi lavoriamo per proteggere i sistemi e gli utenti. Ad ogni modo, vi consiglio di non usare come password 123456, la vostra data di nascita o il nome del vostro animale domestico – per intuire questi codici non serve essere un hacker 😉  

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