“La maratona della ricerca” con Giada Bianchetti

Cos’è la curiosità per una ricercatrice? Quell’ingrediente potentissimo che tiene svegli e incollati al pc, come succede con le serie TV. Ecco uno dei segreti della motivazione di Giada Bianchetti, che ci racconta la sua esperienza in bio-fisica.

Hai poco tempo a disposizione?

Leggi qui sotto un estratto con i punti fondamentali dell'intervista a Giada!

Aloha! E ciao alla nostra ospite Giada, ricercatrice in biofisica – una materia super facile proprio!

Eheeh, ma in realtà è semplicemente una combinazione fra la biologia e la fisica, quindi si applicano metodi fisici alla biologia, allo studio delle cellule, allo stesso modo di come si farebbe per le particelle di materia, i corpi, i materiali…

…ok, chiarissimo proprio. E di cosa tratta la tua ricerca nella pratica?

Io mi occupo di imaging metabolico funzionale nello specifico, quindi ‘fotografo’ come diversi fattori vanno ad influenzare la vita della cellula, attraverso l’analisi di vere e proprie immagini, grazie al mio fedele microscopio super potente.

Cioè, tu fin da bambina eri appassionata di queste “cose” che succedono dentro il nostro corpo?

No, immagina che da piccola pensavo di fare la giornalista, tanto che ho studiato al classico alle superiori – alla fine sono diventata sì un’investigatrice, ma delle cellule ahah!

Credo proprio che ciascuno di noi al mattino si svegli incuriosito da queste attività…

….ma credi che succede proprio questo! Cioè, io non riesco a staccarmi dall’analisi fino a che non l’ho completata – come quando ti metti a vedere una puntata di una serie e finisci la stagione, alle 3 di notte. Ecco, a me la curiosità verso la ricerca fa questi effetti.

E oltre a questo super motore che è la curiosità, quali altre caratteristiche o competenze servono?

Sì, bisogna proprio essere affamati di conoscenza! E poi serve pazienza – non è che si possa prevedere con certezza quando arrivano i risultati.. ma bisogna avere anche fiducia nella comunità scientifica, perché il punto di arrivo della ricerca di qualcuno è il punto di partenza di un altro, un passo dopo l’altro fino ad arrivare al traguardo, che è la scoperta di certi meccanismi.

E avresti un qualche mantra per affrontare questa corsa alla scoperta?

Direi prima di tutto che bisogna coltivare sempre i propri interessi – e poi sì, io ho una mia cit. personale che è “i desideri finché rimangono tali sono come i sogni”, quindi bisogna sempre crederci, ma anche convincersi che tutto si può realizzare.

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